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la pappa al pomodoro per Elena

Pubblicato da Francesca in Ricette · 15/05/2012 21.17.41
Tags: pappapomodorospagnagiallozafferanomagnabook

Da quando è partita l’avventura di Fatevi Cucinare mi sono fatta un sacco di nuovi amici. La maggior parte sono “virtuali” su Facebook e qui sul blog, poi ci sono i miei “corsisti” e infine quelli di Magnabook .





E’ un gastrosocial network dove si riuniscono gli appassionati di cucina, sia del mestiere che non, per scambiarsi ricette, consigli, recensioni di ristoranti e tutto quello che gira intorno al mondo della cucina.
Una specie di facebook insomma, ma con “mi gusta” invece che “mi piace”!

Una delle mie nuove amiche, conosciuta appunto su Magnabook, è Elena: una gentilissima signora spagnola che parla italiano e ha un blog su Giallo Zafferano.

Quando dovevo preparare la cena spagnola  mi ha dato qualche ricetta  (che ho proposto anche per il corso-cena) e io le ho promesso che le avrei dato quella della pappa al pomodoro.

Prima però devo fare una precisazione: non ho la più pallida idea di quale sia la ricetta “originale”. A casa mia non l’hanno mai cucinata e non mi ricordo in quale occasione l’ho mangiata per la prima volta. So solo che quando ho provato a farla ho immaginato che si facesse così, ed è venuta buona... decisamente buona. Uno dei piatti che preferisco cucinare e… mangiare!


Quindi vi progongo la
MIA pappa al pomodoro, con dosi ad occhio e senza foto, ma resto a disposizione per ulteriori chiarimenti ;)

Per prima cosa dovete procurarvi del pane cotto a legna. Di quello buono. Non provate a farla con baguette, panini, sfilatini o altra roba strana. Non verrà mai. Appena ce lo avete mettetelo in un sacchetto di carta in un luogo buio e fatelo seccare per almeno una settimana. Questo piatto nasce appunto per riciclare il pane secco!

Un'altra cosa da fare in anticipo è ricordarsi di mettere il pane in ammollo in acqua per qualche ora. Se il pezzo è grande (tipo ½ kg ) mettetecelo anche dalla mattina.

Ok, ora si comincia sul serio: con la mezzaluna tritate finemente 1 carota, 1 cipolla, 1 costa di sedano, 2-3 spicchi d’aglio per ogni mezzo chilo di pane circa.

Prendete una casseruola abbastanza grande, mettete un po’ d’olio (come per il ragù) e fate sfriggere il trito a fuoco alto per qualche minuto mescolando per evitare che attacchi e bruci.

Nel frattempo scolate il pane, strizzatelo fra le mani per togliere tutta l’acqua, e sbriciolatelo. Mettetelo nella casseruola e fate tostare un paio di minuti poi aggiungete il pomodoro.



E qui apro una parentesi (

In estate usate i pomodori freschi, magari dell’orto se ce l’avete. Dovete sbucciarli (bucateli con una forchetta e passateli per 3 minuti dal microonde alla massima potenza, la buccia viene via da sé), togliere i semi e il picciolo e tagliarli a cubetti .

Fuori stagione usate pure la passata, non è la stessa cosa ma il pane secco c’è tutto l’anno!!

Chiusa parentesi )



Stavo dicendo che dopo aver tostato il pane dovete aggiungere pomodoro fino a coprire il pane e un bicchiere di acqua tiepida. Condite con sale, pepe e peperoncino e fate cuocere finchè la pappa raggiunge una consistenza abbastanza solida. Se usate i pomodori freschi aggiungete più acqua e cuocete finchè non si sfanno.

A cottura ultimata tritate delle foglie di basilico e mescolatele alla pappa.

Servite con una foglia di basilico intera, un filo d’olio extravergine, e una macinata di pepe.







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