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I tordelli alla Tuccori

Pubblicato da Francesca in Di tutto un po · 11/11/2012 18.11.29
Tags: tordelliragùpastacarneripieno

Ho un bel ricordo delle domeniche mattina in cui mio padre cucinava. Mentre lui preparava primo e secondo, mia madre pensava al dolce all’ananas, e io e Desy, il nostro cane, ci litigavamo la ciotola da leccare!

I suoi piatti forte sono l’arrosto, il calciucco e i tordelli. E vi posso garantire che ancora oggi non riesco a farli come i suoi! Mio padre non ha ricette o dosi scritte in un libro segreto. Va ad occhio! Il famoso q.b. per lui è l’unica legge tra i fornelli.

Quello che sa lo ha imparato da mio nonno Guido: ogni giorno doveva mettere a tavola 11 figli (si si, avete capito bene 11 ), una moglie e la tata, come minimo. Non aveva internet per cercare le ricette, né la KitchenAid o il Bimby come aiutanti. Gli ingredienti erano poveri e spesso gli stessi. Così ogni giorno, quando apriva il frigo, doveva farsi venire un idea per trasformare quello che c’era in qualcosa che piacesse a tutti. Se esiste un gene della passione per la cucina, io e mio padre lo abbiamo sicuramente ereditato da lui!

Tutto questo preambolo solo per dirvi che l’altro giorno abbiamo fatto i tordelli! Devo perfezionare la mia tecnica quindi, armata di block notes e macchina fotografica, mi sono diretta a casa Tuccori per cercare di carpire i segreti di mio padre…

Non vi darò la ricetta. Vi chiederete perché allora sto scrivendo questo articolo… Bè, così, giusto per farvi lograre un po’ e per ringraziare mio padre….

Godetevi i preparativi, e se vi fidate di me, potete sempre ordinare una cena a domicilio a base di “tordelli alla Tuccori”.

Per prima cosa bisogna preparare il ragù. La carne per il ripieno dei tordelli viene cotta insieme al sugo così da insaporirla per benino



E poi macinata per essere mescolata con gli altri ingredienti



Per la pasta: si inizia con la  fontana di farina, che poi non ho mai capito perché si chiami fontana… non somiglia di più ad un vulcano??? Cmq, dentro il buco si aggiungono acqua e uova e poi si comincia ad impastare



Prima con la forchetta



E poi con le mani.




Aggiungendo farina finchè non smette di appiccicare!

A questo punto si prende letteralmente a pugni per renderla più elastica. In effetti i tordelli sono un ottimo antistress!



Si forma un panetto compatto



E si lascia riposare nel frattempo che prepariamo il ripieno



Sono tante le componenti che rendono indimenticabili dei tordelli, a mio parere il ripieno ha un ruolo da protagonista, e a vedere dall’attenzione maniacale che gli dedica mio padre, direi che anche lui la pensa come me!

Una delle cose fondamentali?? La noce moscata deve essere grattugiata sulle uova… non in un posto a caso! Non chiedetemi il perché!




Ed ora arriva la parte che preferisco: mettere tutto insieme!

Va stesa la pasta



Farcita con il ripieno



Chiusa



Tagliata



E infine sigillata con la forchetta




Abbiamo fatto 200 tordelli precisi precisi, dal peso di circa 40-50 gr l’uno. Ne mangi 4 ed hai pranzato!



E con gli avanzi abbiamo fatto i tordelloni, i miei preferiti!!!



Che ne dite?? Vi ho fatto venire la voglia????


Grazie papà per avermi insegnato la tua magia, a breve vedremo se l’ho imparata!!











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